| Togliete la sedia elttrica dal luna park ! E il pm la fa sequestrare |
|
|
|
| giovedì 24 luglio 2008 | |
|
Da un estremo ad un altro : di ieri la notizia dei lauti guadagni di Renzo Biancato, il proprietario della sedia elettrica a gettoni, macabra attrazione del luna park milanese dell' idroscalo : Biancato si vantava della fila che si creava di fronte alla sua attrazione, consistente nell' offrire al pubblico , al modico prezzo di un euro,lo spettacolo dato da un manichino di un condannato a morte fatto morire sulla sedia elettrica tra urla simulate e fumo in abbondanza. Quindici secondi di finta ma realistica agonia che, a quanto pare, tanto divertivano il pubblico. Il quarantasettenne proprietaio si vantava, inoltre, di essere l' unico, nonostante molti la invidiassero, ad avere una tale attrazione, comperata su internet e fatta venire appositamente dall' America. Di oggi, invece, la notizia secondo la quale il Il pm Antonio Sangermano ha disposto il sequestro del manichino mettendo anche sotto inchiesta il giostraio Biancato per "atti contro la pubblica decenza". Un atto stimolato , sicuramente, anche dalle indignate reazioni che, alla notizia della macabra attrazione, erano giunte da molti ambienti. La più esplicita quella del Moige, il Movimento Italiano Genitori che è intervenuto sulla vicenda per bocca della corridnatrice della Lombardia, Morena Saldarini : "Chiediamo l'immediata rimozione di questa cosiddetta attrazione.E' vergognoso che si giochi sulla curiosità dei ragazzi per dar vita ad un macabro spettacolo che insegna a ridere sulla morte delle persone. I ragazzi non hanno bisogno di questo genere di divertimento, non solo diseducativo per i minori, ma anche di cattivo gusto per i più grandi. Per questo ci appelliamo alle istituzioni competenti perché intervengano subito per porre fine a questa squallida attrattiva'". Detto e fatto: le istituzioni sono immediatamente intervenute. Ha avuto peso, sicuramente, anche l' opinione espressa dall'assessore comunale di Milano Tiziana Maiolo, fondatrice della associazione contro la pena di morte "Nesuno tocchi Caino". Secondo la Maiolo, è "Un gioco molto diseducativo, è allucinante". L'assessore propone: "Trasformiamolo in uno strumento per mostrare l'atrocità della morte sulla sedia elettrica, se fosse utilizzato per le campagne per l'abolizione della pena di morte avrebbe un senso". E' intervenuto sull'argomento anche Don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile Beccaria e fondatore di 'Comunità Nuova', il quale ha commentato allargando il punto di vista del suo giudizio sulla vicenda "Questa notizia mi preoccupa e mi disturba. Viviamo un tempo in cui il senso degli altri è modesto e viene insegnato ai giovani che siamo circondati da nemici". "Crescono i poveri di spirito e la parola sicurezza viene usata come veleno sociale - prosegue Rigoldi -. Gli adulti sono persone spesso negative, che gioiscono se possono giudicare male gli altri". "I ragazzi italiani con cui lavoriamo in carcere non hanno speranze positive per il futuro", racconta Rigoldi, che conclude: "La verità è che un adulto che porta i suoi bimbi a vedere questa giostra è una persona che non sta bene con se stessa e che gioisce nel vedere punire gli altri".
Andrea Marchetti
fonte "quotidiano.net" e "Repubblica.it"
|
| Pros. > |
|---|









