| Il Papa può parlare |
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| Scritto da Livia Ranieri | |
| mercoledì 16 gennaio 2008 | |
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Le reazioni di 67 docenti e di alcuni studenti dell'università della Sapienza di Roma, hanno portato Papa Ratzinger a non voler tenere più il suo discorso, previsto per il 17 gennaio, in vista dell’inaugurazione del nuovo anno accademico. Questo ha suscitato il rammarico e l’indignazione di molti esponenti politici, studenti e professori che non hanno condiviso la protesta, affermando che in questo modo è stata violata la libertà di parola, tutelata dall’art.21 della Costituzione. Emblematica è stata la dichiarazione di Bruno Dalla Piccola, insegnante di genetica medica, che ha ritenuto "l’appello anti-Ratzinger un'uscita vergognosa che sicuramente non fa onore ad un'università grande, importante come la Sapienza". Fondamentale è stata anche la presa di posizione del Capo del Governo, Romano Prodi: "Condanno i gesti, le dichiarazioni e gli atteggiamenti che hanno provocato una tensione inaccettabile e un clima che non fa onore alle tradizioni di civiltà e di tolleranza dell'Italia. Esprimo quindi profondo rammarico per la decisione di Papa Benedetto XVI, esprimendo solidarietà forte e convinta alla Sua persona e rinnovando a Lui l'invito perché possa mantenere il programma originario. Nessuna voce deve tacere nel nostro Paese e a maggior ragione quella del Papa". Molti si rifanno alle parole di Voltaire: "Posso non essere affatto d'accordo con la tua idea, ma mi batterò affinché tu possa esprimerla". Livia Ranieri |
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