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Radiodervish, formazione pugliese nata nel 1997 sulle ceneri degli Al Daravish,
tornano all’attività discografica con L'immagine
di te, il loro nuovo lavoro, da qualche giorno in tutti i negozi di dischi.
Nabil
Salameh, voce e chitarra acustica, e Michele Lobaccaro, basso elettrico e
chitarra acustica, ne sono l’anima e dal loro incontro, dall’incontro delle
loro due culture, quella arabo-palestinese (Nabil) con quella
italo-mediterranea (Michele), nasce una musica che affonda le sue radici sia
nella tradizione musicale araba che nella musica d'autore italiana. Nei loro
testi, che mescolano abilmente l’italiano all’arabo, al francese, all’inglese, si
parla di cultura, emarginazione, di integrazione.
L'immagine di te, che arriva dopo Amara terra mia, un omaggio al grande
Domenico Modugno, è prodotto da Franco Battiato (la cui mano a tratti si sente
in modo molto evidente), racchiude 9 canzoni inedite nelle quali si canta di
amore, di memorie generazionali, di integrazioni culturali.
I brani
sono stati composti da Nabil e da Lobaccaro, con la collaborazione dell’ormai
fedele Alessandro Pipino (che è anche coautore delle parti musicali di tutti i
brani ), mentre, oltre ai già citati, hanno partecipato alle registrazioni Anila
Bodini, violino, e Antonio Marra, batteria. Ospiti d’eccezione sono stati Caparezza,
in Babel, e la sedicenne Alessia Tondo, voce dell'Orchestra della Notte della
Taranta, in Yara. Altri brani
da segnalare L'immagine di te, Tutto quel che ho e Stella briciola di campo.
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