dic
03
2008
Today
  • Advertisement
Teatro
La regina delle nevi: una fiaba moderna PDF Stampa E-mail
Scritto da Gerardo Larosa   
martedì 15 gennaio 2008

regina1.jpgLa regina delle nevi di Teresa Ludovico (produzione Teatro Kismet OperA - Bari) è sbarcata finalmente al Teatro Curci di Barletta, dopo il successo di pubblico e critica ottenuto all' estero.
Tre spettacoli (dall' 11 al 13 gennaio) in cui il pubblico barlettano e del nord-barese ha potuto confrontarsi con la rilettura della fiaba di Hans Christian Andersen.

Dinamismo e plasticità sono le chiavi utilizzate dalla regista di Gioia del Colle per reinterpretare una storia destinata apparentemente ad un pubblico infantile ma in realtà piena di significati e messaggi universali.
Il passaggio dalla fanciullezza all' età dell'adolescenza sono raffigurati da metafore, come il viaggio che Gerda, la protagonista, intraprende per ritrovare l' amichetto Kay, rapito dalla crudele regina delle nevi.
La messa in scena è affidata alle coreografie di Giorgio Rossi e sono proprie queste a dare alla storia un sapore moderno ed universale. La regina ha un aspetto orientale, molto simile ai cattivi degli anime giappponesi, ben lontana dalle classiche antagoniste che siamo abituati a vedere, molto più adulto. I protagonisti sono maturi nonostante rappresentino dei bambini e tutti i personaggi in genere esprimono e vogliono raffigurare storie del presente più che del passato. La danza, insomma , come collante tra ciò che è stato e cio che sarà, come mezzo per raffigurare gli effetti speciali che hanno ormai invaso i film del terzo millennio.

La scheggia di ghiaccio finita nel cuore di Kay è quella che un po' tutti oggi conserviamo nel nostrola_regina_delle_nevi.jpg cuore; il pianto d'amore di Gerda riuscirà a scioglierla alla fine.
Come ci dice la stessa regista: «Per sconfiggere la regina delle nevi non occorrono pozioni magiche. Il pianto di Gerda scioglie il dolore raggrumato nel cuore di Kay: è l'amore, quell'andare verso. L' interesse appassionato per questa fiaba nasce dal riconoscimento della sua ricchezza simbolica, è il percorso iniziatico di due bambini dall'infanzia all' adolescenza, un tempo della vita in cui si è molto vulnerabili, ci si ritrova diversi, a volte arroganti, con lo sguardo duro, soli. Il bacio di ghiaccio della regina delle nevi ruba lo stupore dell'infanzia e allora la razionalità domina l'esistenza. Questa fiaba ci incoraggia ad andare là, dove qualcuno è prigioniero delle nevi, e uscirne insieme».
Un messaggio di amore universale e l'invito ad essere solidali gli uni con gli altri.

 
Gerardo Larosa
 
 
article thumbnailCulturaGiacomo Balla: la modernità futurista

tornano in Italia, dove il movimento nacque, nel 1911, con il famoso Manifesto di Marinetti.
continua...

Altri articoli
article thumbnailSalute & BenessereAumenta il tuo metabolismo senza stress

Colpa della pubblicità e del consumismo occidentale, si direbbe, se non fosse che già l'Oriente considerava l' invecchiamento una cosa evitabile. A questo proposito la medicina...
continua...

Altri articoli
article thumbnailCinemaSi è spenta una stella

Heath Ledger, attore australiano e stella nascente nel firmamento hollywoodiano, è morto ieri a New York a soli 28 anni. Aveva appena terminato le riprese del secondo...
continua...

Altri articoli
article thumbnaiHi-TechC'è ma non si vede, è la protesi acustica Hi - Tech

  Da oltre due anni a Pisa vengono operati pazienti con sordità di entità medio-grave, utilizzando le prime protesi totalmente impiantabili. Tutti i componenti, dal...
continua...

Altri articoli