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Cultura
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venerdì 25 luglio 2008 |
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Forse non lo sanno, ma molti cybernauti usano una parola di origine sanscrita. Chi utilizza "second Life", ad esempio, o anche chi scrive su un blog unendo al proprio pseudonimo una immagine che lo rappresenta, usa un "avatar". In origine la parola indicava un dio che, scendendo sulla terra, assumeva fattezze umane. Adesso l'avatar viene usato per dare una raffigurazione di sé da parte di chi "scende" dal mondo reale a quello parallelo di internet. E gli esempi di parole sanscrite entrate nel nostro gergo comune potrebbero continuare. I salutisti conosceranno senz'altro la parola "yoga". Oppure alzi la mano chi non ha mai sentito la parola "guru", utilizzata correntemente anche per indicare chi detta nuove mode e tendenze...E gli esempi potrebbero continuare. Queste parole si potranno trovare, insieme alle altre 180.000, sfogliando le 2.200 pagine da cui è formato il dizionario sanscrito - italiano, frutto del lavoro di 15 ricercatori di varie università italiane, impegnati nell' impresa per 8 anni.
“È la prima volta che la lunga tradizione italiana di studio del sanscrito – spiega Saverio Sani, professore al dipartimento di Linguistica “T. Bolelli” dell' università di Pisa e responsabile scientifico del progetto – produce qualcosa del genere. Gli studiosi dovevano utilizzare dizionari inglesi, tedeschi e francesi, a scapito della più diretta comprensione dei testi di questa vastissima tradizione letteraria.” Dalla fine del 2008, invece, si potrà usare direttamente il primo dizionario sanscrito-italiano, ideato e voluto da Oscar Botto ed in uscita a fine anno per le Edizioni ETS di Pisa. Il dizionario è frutto della collaborazione scientifica dell’Università di Pisa e del CESMEO, l’Istituto Internazionale di Studi Asiatici Avanzati di Torino. Ma il dizionario, come sottolinea Saverio Sani, non è solo uno strumento per gli specialisti e gli addetti ai lavori: grazie alla sua semplicità d’uso è , infatti, alla portata di tutti gli appassionati i quali potranno entrare maggiormente in contatto con questa lingua, ancora oggi uno degli idiomi ufficiali dell' Unione Indiana, la cui importanza è testimoniata dai molti insegnamenti attivi nelle università italiane : da Torino a Palermo, da Milano a Venezia, da Bologna a Firenze, da Pisa a Macerata, da Roma a Napoli e a Perugia .
La produzione letteraria in sanscrito, da oggi sicuramente più fruibile per tutti gli appassionati, è, infatti, vastissima:parlato in India nel 1500 a.C. e poi trasformatosi in idioma colto, è tradizionalmente divisibile in un primo periodo vedico (XV-II secolo a.C.) e in un secondo classico (II secolo a.C. - XI secolo d.C.). Sono presenti sia opere religiose come nel caso dei Veda, i testi sacri più antichi dell’induismo, che “profane”: prosa, poesia e teatro con una immensa fioritura, nel periodo classico, dei grandi poemi epici, del romanzo e del dramma.
Fonte: comunicato stampa Università di Pisa
Andrea Marchetti
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Cronaca
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giovedì 24 luglio 2008 |
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Da un estremo ad un altro : di ieri la notizia dei lauti guadagni di Renzo Biancato, il proprietario della sedia elettrica a gettoni, macabra attrazione del luna park milanese dell' idroscalo : Biancato si vantava della fila che si creava di fronte alla sua attrazione, consistente nell' offrire al pubblico , al modico prezzo di un euro,lo spettacolo dato da un manichino di un condannato a morte fatto morire sulla sedia elettrica tra urla simulate e fumo in abbondanza. Quindici secondi di finta ma realistica agonia che, a quanto pare, tanto divertivano il pubblico. Il quarantasettenne proprietaio si vantava, inoltre, di essere l' unico, nonostante molti la invidiassero, ad avere una tale attrazione, comperata su internet e fatta venire appositamente dall' America.
Di oggi, invece, la notizia secondo la quale il Il pm Antonio Sangermano ha disposto il sequestro del manichino mettendo anche sotto inchiesta il giostraio Biancato per "atti contro la pubblica decenza". Un atto stimolato , sicuramente, anche dalle indignate reazioni che, alla notizia della macabra attrazione, erano giunte da molti ambienti.
La più esplicita quella del Moige, il Movimento Italiano Genitori che è intervenuto sulla vicenda per bocca della corridnatrice della Lombardia, Morena Saldarini : "Chiediamo l'immediata rimozione di questa cosiddetta attrazione.E' vergognoso che si giochi sulla curiosità dei ragazzi per dar vita ad un macabro spettacolo che insegna a ridere sulla morte delle persone. I ragazzi non hanno bisogno di questo genere di divertimento, non solo diseducativo per i minori, ma anche di cattivo gusto per i più grandi. Per questo ci appelliamo alle istituzioni competenti perché intervengano subito per porre fine a questa squallida attrattiva'".
Detto e fatto: le istituzioni sono immediatamente intervenute. Ha avuto peso, sicuramente, anche l' opinione espressa dall'assessore comunale di Milano Tiziana Maiolo, fondatrice della associazione contro la pena di morte "Nesuno tocchi Caino". Secondo la Maiolo, è "Un gioco molto diseducativo, è allucinante". L'assessore propone: "Trasformiamolo in uno strumento per mostrare l'atrocità della morte sulla sedia elettrica, se fosse utilizzato per le campagne per l'abolizione della pena di morte avrebbe un senso".
E' intervenuto sull'argomento anche Don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile Beccaria e fondatore di 'Comunità Nuova', il quale ha commentato allargando il punto di vista del suo giudizio sulla vicenda "Questa notizia mi preoccupa e mi disturba. Viviamo un tempo in cui il senso degli altri è modesto e viene insegnato ai giovani che siamo circondati da nemici". "Crescono i poveri di spirito e la parola sicurezza viene usata come veleno sociale - prosegue Rigoldi -. Gli adulti sono persone spesso negative, che gioiscono se possono giudicare male gli altri". "I ragazzi italiani con cui lavoriamo in carcere non hanno speranze positive per il futuro", racconta Rigoldi, che conclude: "La verità è che un adulto che porta i suoi bimbi a vedere questa giostra è una persona che non sta bene con se stessa e che gioisce nel vedere punire gli altri".
Andrea Marchetti
fonte "quotidiano.net" e "Repubblica.it"
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Cronaca
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mercoledì 23 luglio 2008 |
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Quello che colpisce di più sono le parole di Renzo Biancato, 47 anni, professione giostraio al luna park dell' idroscalo di Milano: "All'inizio temevo che qualcuno si lamentasse, che le madri avrebbero protestato, invece tutti ne vanno matti. Nessuno resiste, ogni sera 50 euro, 150 la domenica ".
Stando a quanto riportato oggi dal quotidiano "La Repubblica" a Milano c'è chi si mette in fila per la sedia elettrica a gettoni, la nuova attrazione (per ora unica in Italia) giunta pochi giorni addietro direttamente dall' America. Un euro per un minuto di esecuzione capitale: le sirene che danno il via al boia, la scarica elettrica che per quindici secondi scuote un manichino in lattice dalle sembianze assai realistiche. Poi una nube di fumo e, infine, il corpo del manichino piegato in avanti, come esanime. A quanto pare c'è anche un apposito tasto che consente di regolare a piacimento il volume delle urla provenienti dal corpo in lattice agonizzante.....
Spettacolo raccapricciante o mera evoluzione della classica casa dei fantasmi presente in ogni luna park che si rispetti ?
Qualcuno dei clienti penserà al fatto che in molte parti del mondo civilizzato l'esecuzione avviene davvero, e non solo nei film ?
Per il momento, a quanto sembra, show must go on: altro euro, altra esecuzione capitale .
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Cinema
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Scritto da Silvia Seracini
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mercoledì 23 luglio 2008 |
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Al via la quarta edizione del santa marinella film festival - smff, una finestra sul giovane cinema italiano d'autore, ma non solo.
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Cinema
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mercoledì 16 luglio 2008 |
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Si chiama “La fabbrica dei tedeschi” il docu - fiction che presenterà alla 65esima Mostra a Venezia. Il tema: la morte dei sette operai, bruciati negli stabilimenti della ThyssenKrupp di Torino nel dicembre 2007.
Dopo una mostra fotografica commemorativa, ora anche il cinema si occupa del “caso”. Lo fa con un titolo che sa di accusa, forse di allontanamento dalle responsabilità riguardanti un tema tanto discusso nell’ultimo anno.
Dati Inail 30 aprile 2008. I morti sul lavoro nel 2007 sono stati circa 1.260 e gli infortuni 913.500. La lavorazione dei metalli il settore più a rischio. Nel 2006 in oltre sette aziende su 100 del settore dell’industria e dei servizi si è verificato almeno un incidente
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